Vitiligine: domande e risposte

Le domande dei nostri pazienti sulla Vitiligine

1. La terapia con le vitamine fa repigmentare la pelle?

La terapia che prevede assunzione di vitamine può aiutare indirettamente il processo di ripigmentazione grazie soprattutto all’azione antiossidante ossia antiradicali liberi potenzialmente presenti in varie patologie ma deve essere personalizzata per svolgere efficacemente il suo compito.

2. La Vitiligine è un sintomo di altre malattie interne?

La Vitiligine può essere il sintomo spia di alcune malattie interne a patogenesi autoimmune come tiroidite, gastrite, pancreatite, l’artrite le più comunemente associate.

3. La pelle normale può diventare bianca in sede di una ferita, trauma, scottatura, graffio ecc.?

Si! La pelle del paziente affetto da Vitiligine può’ diventare bianca in sede di un traumatismo cutaneo come quelli citati , si tratta del fenomeno di Koebner dal nome di colui che ha effettuato questa scoperta.

4. Mangiare alcuni cibi può peggiorare la malattia?

Non risultano in letteratura cibi che possono peggiorare la malattia, se si escludono i casi in cui la Vitiligine e’ associata ad altre patologie ad eziopatogenesi immunitaria.

Come la celiachia che comporta intolleranza al glutine o le allergie alimentari in cui l’assunzione di un alimento causa di allergia influisce negativamente dal punto di vista immunologico anche sulla Vitiligine.

5. Esporsi al sole può peggiorare la malattia?

L’esposizione al sole può peggiorare la malattia se effettuata in maniera traumatica.

Ossia esponendo la pelle del paziente affetto da Vitiligine alla radiazione solare senza una corretta modalità di esposizione che comprende l’ uso di certi tipi di schermi solari e la quantificazione del tempo di esposizione in base alle fasce orarie e al fototipo del paziente.

Queste precauzioni vanno discusse preliminarmente con lo specialista dermatologo se si vuole sfruttare al meglio l’indiscutibile effetto benefico sulla malattia dell’esposizione ai raggi solari.

6. Lo stress può scatenare o peggiorare la malattia?

Non ci sono dubbi sull’effetto negativo dello stress, sia per quanto riguarda il peggioramento che l’innesco della malattia nei soggetti predisposti.

Poiché come ampiamente dimostrato in letteratura scientifica lo stress agisce attraverso un complesso circuito psico-neuro-immuno-endocrinologico che ha come bersaglio finale il peggioramento della malattia.

7. E’ probabile che membri della mia famiglia sviluppino la malattia della Vitiligine?

E’ statisticamente provato che esiste un maggior rischio di sviluppare la vitiligine nei membri di una stessa famiglia per motivi genetici (cosiddetta “familiarità”).

8. La vitiligine può colpire chiunque a qualunque età?

E’ vero! La Vitiligine può comparire a qualsiasi età.

9. Mangiare carote ed arance può aiutare?

Mangiare carote e arance può aiutare indirettamente per il ruolo antiossidante svolto dalle vitamine contenute in questi alimenti.

10. Alcuni pazienti si ripigmentano spontaneamente, senza cure?

Può capitare che alcuni pazienti si possono spontaneamente ripigmentare in alcune parti del corpo ma solitamente – date le caratteristiche della malattia – tale ripigmentazione ha alte probabilità di non essere stabile nel tempo.

11. La Vitiligine è più difficile da curare se è di lunga data?

No! Non e’ assolutamente dimostrato che una Vitiligine di lunga data non debba rispondere alle cure più difficilmente di forme recenti.

12. Esistono vari tipi di Vitiligine?

Esistono vari tipi di Vitiligine che si differenziano sostanzialmente per localizzazione e aspetto delle macchie e il decorso della malattia.

13. Chi ha la Vitiligine è più propenso a contrarre cancro della pelle?

Chi e’ affetto da Vitiligine ha un maggior rischio di contrarre cancro alla pelle rispetto ad un soggetto normalmente pigmentato in quanto l’assenza di melanina non protegge dagli effetti della radiazione solare sull’area interessata.

14. Esistono parti del corpo dove è più difficile trattare la malattia?

Effettivamente per quello che risulta dai dati clinici le superfici articolari che comprendono aree come le mani, i piedi, i gomiti e le ginocchia richiedono solitamente molto più tempo rispetto alle restanti superfici corporee.

15. La cura con farmaci è l’unica cura efficace?

No! Assolutamente! Anzi, attualmente le cure farmacologiche – per altro molto spesso deludenti – sono superate da altre modalità di approccio curativo, come le varie tecniche di Fototerapia, l’uso del laser o le loro combinazioni.

Tra queste la più completa e’ la Metodologia Ratokderm una particolare tecnica di Microfototerapia che nel corso degli anni si è via via sempre più perfezionata grazie al supporto delle più sofisticate ed innovative apparecchiature raggiungendo altissimi livelli di efficacia senza utilizzo di farmaci.