La Vitiligine e la intraconduttività cutanea

Un fenomeno particolare legato alla Vitiligine è quello dell’intraconduttività cutanea. Ciò significa che la pelle agisce come conduttore nel trattamento. Di conseguenza il raggio di luce non agisce solo sull’area irradiata. Ma estende la sua azione anche ad altre zone del corpo.

Cos’è la Vitiligine?

La vitiligine è una dermatosi, ossia una malattia della pelle, cronica. Essa provoca la totale mancanza di colorazione della pelle nelle zone colpite. Infatti è caratterizzata dalla comparsa di chiazze bianche.

Inoltre la Vitiligine può sorgere su qualsiasi tipo di pelle.

La Vitiligine appare spesso tra i 20 e i 40 anni. Ma può colpire anche i bambini.

Si presenta come indolore, benigna e non contagiosa. Tuttavia può dare problemi al soggetto colpito. Infatti le macchie appaiono spesso su viso e mani.

Cosa fare in caso di Vitiligine?

La sua origine è sconosciuta. Inoltre non si sa quali siano i fattori scatenanti. Ma aggredisce più facilmente i componenti di una stessa famiglia.

Chi soffre di vitiligine deve proteggersi dal sole con prodotti specifici. Infatti nei raggi solari sono presenti più tipi di radiazioni. Esse possono essere dannose per la pelle colpita dalle chiazze bianche.

Inoltre, le zone di pelle normopigmentate, ossia ricche di melanina, abbronzandosi, fanno risaltare le zone biancastre. Infatti queste ultime non si scuriscono al semplice sole. Ma si ustionano facilmente.

Con la microfototerapia selettiva mirata si stimola l’attività dei melanociti che gradualmente riprendere a produrre melanina ed a scurire la chiazza biancastra. Le piccole iniezioni di luce, che hanno appena 2-3 mm di diametro, vengono eseguite in successione per pochi secondi ciascuna.

Ogni seduta va da un minimo di 15 e un massimo di 45 minuti di durata.

Dopo l’irradiazione, nella zona compare un leggero eritema, cui seguirà la produzione di melanina e lo scurirsi della cute trattata.

Il trattamento viene eseguito in più cicli distanziati di almeno un paio di settimane.

La Vitiligine e il fenomeno dell’intraconduttività cutanea.

Un fenomeno particolare è quello che i medici specialisti chiamano “intraconduttività cutanea”. Cioè la pelle fa da conduttore del trattamento.

Così facendo, il raggio di luce non reagisce solo sull’area irradiata. Ma agisce anche sulle zone limitrofe.

Di conseguenza il trattamento provoca una risposta pigmentaria consensuale. Cioè anche la repigmetazione delle chiazze di vitiligine non trattate.

Non è prevista l’assunzione di farmaci. Ma solo l’uso di una crema idratante post trattamento.

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