La soluzione alla Vitiligine

Microfototerapia Mirata e Selettiva: la soluzione alla Vitiligine

E’ la prima Microfototerapia Mirata e Selettiva della Vitiligine.

E’ una tecnologia nata nel 1984, grazie al determinante apporto tecnico e scientifico di un’equipe di esperti in fisica ottica ed elettronica unitamente a specialisti Medici dermatologi.

Da oltre vent’anni, i tecnici ed i medici, hanno svolto e perfezionato il trattamento di Vitiligine con il metodo della Microfototerapia Mirata e Selettiva.

Si tratta di Microfototerapia focalizzata: i ricercatori hanno progettato e costruito un apparato speciale, costituito da un generatore di particolare concezione nella foto-emissione e dotata anche di dispositivi che concentrano la “microdose” e selezionano i raggi UVB che possono stimolare la ripigmentazione.

Si è quindi in possesso di una iconografia in grado di documentare i risultati incoraggianti ottenuti fino ad oggi.

Negli ultimi anni, la Metodologia Microfototerapia Mirata e Selettiva Ratokderm@ è stata migliorata grazie a nuovi progressi tecnici che hanno permesso di avere ora un innovativo dispositivo terapeutico.

Microfototerapia Mirata e Selettiva Ratokderm

Lo scopo è quello di raggiungere 3 fondamentali obiettivi per debellare una dermopatologia difficilmente curabile come la Vitiligine:

1° OBIETTIVO – Rivoluzionare il metodo d’irradiazione delle apparecchiature di uso convenzionale (cabine Total-Body) e similari ad emissione ultravioletta (UVA) avvolgente e a pioggia su tutta la superficie epidermica.

2° OBIETTIVO- Ottenere e impiegare, radiazioni UVB più idonee allo scopo, ossia in grado di provocare un più sollecito risveglio funzionale delle strutture melanocitiche da troppo tempo quiescenti.

3° OBIETTIVO – Eliminare totalmente l’impiego di prodotti sistemici, causa di notevoli effetti collaterali.

Si sono perciò costruiti apparecchi in grado di emettere radiazioni ultraviolette con raggi luminosi di diametro molto piccolo, dosati e pilotati direttamente sulla chiazza di Vitiligine in relazione alla reattività cutanea soggettiva.

E’ stata così realizzata un’apparecchiatura in grado di contenere un erogatore di Raggi ultravioletti della potenza di 1400 W.

Il generatore ad alta pressione, costituito da un bulbo di quarzo contenente mercurio e gas, è in grado di produrre una emissione con una alta percentuale di Raggi ultravioletti compresa tra i 280 e i 315 nm.

Brevetti Internazionali

Questa luce attraversa un sistema particolare di lenti e dispositivi elettromeccanici in grado di concentrarla e microdosarla.

Il contenitore del generatore è di piccole dimensioni, adattabile a qualsiasi parte del corpo e facilmente manovrabile dall’operatore per mezzo di un braccio stativo.

Per ovviare al fenomeno della riflessione della luce, la chiazza in trattamento viene coperta con un materiale non riflettente (mask) nel quale è praticato uno o più fori di diametro tale da lasciar passare la luce UV microerogata necessaria, caso per caso, per ottenere la stimolazione fotoenergetica mirata.

Negli ultimi anni la metodologia dela Microfototerapia Selettiva e Mirata Ratokderm®, è stata perfezionata con l’introduzione del “bath of Light” (bagno di luce) nel protocollo terapeutico, così da consentire una pigmentazione omogenea con minore contrasto tra pelle normopigmentata e ipopigmentata, permettendo risultati finali più veloci e senza incrementare significativamente il dosaggio totale dell’irradiazione assorbita dalla cute del paziente.

La Microfototerapia Selttiva e Mirata: in cosa consiste la terapia?

La Microfotterapia Selettiva e Mirata – Ratokterapia® – viene attualmente (nel corso degli anni con l’evoluzione e il potenziamento tecnologico dell’apparecchiatura è stato possibile apportare miglioramenti ai protocolli di terapia) condotta secondo lo schema terapeutico qui illustrato, peraltro modificabile secondo la risposta soggettiva o per personali esigenze dei malati, soprattutto se provenienti dall’estero o da località lontane dal Centro Vitiligine Dermatologico di Milano.

1° CICLO DI MICROFOTOTERAPIA SELETTIVA E MIRATA

Consiste in 1-5 applicazioni, una al giorno, della durata di 15/30 minuti ciascuna, da effettuarsi nell’arco di 1-5 giorni consecutivi.

Una buona reattività epidermica e una ridotta quantità di superficie acromica, spesso consentono di ridurre il numero di sedute di questo primo ciclo di trattamento.

La prima seduta è preceduta da:

– Visita Specialistica Dermatologica completa di Mappatura Nevi con esame videodermoscopico;

– Compilazione computerizzata della cartella clinica;

– Dermotopografia Ratokderm® per la localizzazione delle chiazze e il calcolo percentuale della superficie cutanea colpita da vitiligine

– Registrazione e archiviazione computerizzate delle immagini a luce di fluorescenza, lampada di Wood per l’esame comparativo dei risultati di volta in volta ottenuti;

– DEM-test (Dose Eritematogena Minima) per la determinazione della reattività soggettiva alla microfotoirradiazione per l’impostazione dello schema terapeutico.

Il risultato del test può essere controllato entro le 12 – 24 ore.

Tutti gli esami non sono invasivi.

CICLI SUCCESSIVI DI MICROFOTOTERAPIA SELETTIVA E MIRATA

Dopo il primo ciclo in base ai risultati ed agli esami di controllo , il Dermatologo curante imposterà lo schema terapeutico successivo, valido per i successivi 4 mesi, salvo necessità individuali.

In generale il paziente verrà sottoposto ad 1 o più applicazioni fototerapeutiche da effettuarsi nella stessa seduta ripetibili a distanza di 7/15 gg.

Il protocollo di terapia va seguito fino al termine del trattamento.

A propsito della durata, va sottolineato che per le macchie di Vitiligine del volto il risultato terapeutico è ottenibile in tempi molto brevi rispetto a quelli occorrenti, ad esempio, per le macchie degli arti superiori (mani).

Elemento importantissimo della Ratok®terapia risulta ulteriormente quello di non avere riscontrato recidive, in oltre 15 anni, in tutti quei pazienti che, attenendosi alle indicazioni suggerite dai dermatologi del centro, hanno ottenuto l’eliminazione del proprio inestetismo cutaneo.

Solo in rari casi, particolarmente ostinati, il trattamento può protrarsi fino a 24 mesi.